COSA SI INTENDE PER SEMPLICEMENTE FELICE?
Scegliere di vivere la propria vita felicemente come è naturale che sia.
La felicità si trova nella semplicità, accettando questo concetto si inizia a vivere semplicemente felice.
Se il tuo intento è quello di essere felice, allora complimenti sei nel posto giusto.
A CHI E’ DEDICATO QUESTO SITO?
A te che soffri nascosta da una lacrima, a te che il cuore sanguina nell’indifferenza di chi ti ha ferita, a te che stringi i denti e vai avanti nella giostra della solitudine.

sabato 27 dicembre 2014

RICORDI



Ricordi, dolci ricordi mai scordati, che a volte per fortuna ritornano, ricordi di tormenti intellettuali, ricordi di momenti tristi, di amori vissuti in fretta e di ingiuste delusioni.

Ricordi di sogni ormai abbandonati, ricordi di battaglie perse, di paci fatte, e di ideologismi vani.

Ricordi di cuori grandi, di amori passati e già scordati, ricordi di emozioni vive e mai svanite, e di segreti ormai svelati.

Ricordi di pensieri neri e di altri illuminati, ricordi, ricordi veri, intrisi ed impregnanti, ricordi di notti perse e di giorni andati, ricordi di imprese intraprese e poi svanite.

Ricordi che tornano per far sentire ancora, quel male intenso di quei momenti unici e speciali, di quei sentimenti stupendi di cuori infranti, e di momenti sublimi passati solo ad aspettare non si sa che cosa.

I ricordi che a volte tornano, ancora intensi, ancora a ricordare chi siamo, ancora a ricordare della vita vissuta.

mercoledì 17 dicembre 2014

SIEDITI E ASPETTA

Di: Gabriella Zizzi


Sono Gabriella, e sono una persona che come un po tutti nella vita ha sofferto, ed è anche vero che noi uomini, siamo quel che siamo per quello che abbiamo vissuto. Un giorno camminavo per strada come mio solito in completa solitudine, ho alzato lo sguardo e dove prima non c'era nulla, si è materializzata una persona speciale e dolcissima, che attraverso quello che scriveva, mi ha aiutato a sollevarmi, a farmi gridare al mondo io esisto. Era da un po che non lo facevo e sinceramente me nero pure scordata. Avevo dimenticato quanto è bello il sorriso di un bambino appena sveglio, il cinguettio di un uccello che al risveglio mi augura il buon giorno, l'azzurro del cielo “che anche se fuori piove scorre dentro di me” e mi fa sorridere alla vita. Sicuramente e molto difficile mantenere la semplice felicità, con tutti i problemi che quotidianamente si presentano, ci sono giorni che mi vien voglia di urlare per la rabbia, ma poi mi vengono in mente le parole di mia nonna: “quando ti senti giù e vedi tutto nero, non sai cosa fare, ne che decisione prendere, siediti e aspetta”, allora mi siedo e attendo che tutto passi. Perché prima o poi tutto passerà e se riusciamo a chiudere gli occhi e a pensare a noi stessi quel “prima” arriverà subito. Mille sorrisi a tutti. vi auguro una vita dolce e lieve, piena di tante promesse e di tante verità.

mercoledì 10 dicembre 2014

LA SPERANZA LA FEDE E L'AMORE

Che nostalgica visione
offuscata dalla lontananza.

Ti intravedo
nella fitta nebbia del porto.

Apri uno spiraglio di luce
nella mia esistenza.

La mia mente barcolla
e mi lascio andare al plagio dei sentimenti.

Che bello ritrovarti
dopo la scomparsa.

Forse sto solo sognando
ma io ai sogni ci credo.

Infatti eccoti qui
o mio raggio di sole.


sabato 22 novembre 2014

CONCHIGLIE E FELICITA'

Luccicosa e Felicetta, sono conchiglie antiche ma con la stessa grazia di due bambine, con l'animo dolce e delicato, donano gioia serenità a chiunque le prende in mano.
Vi voglio raccontare la loro leggenda, che si tramanda ormai da generazioni.

In tempi ormai andati, quando l’uomo era un essere alla pari con tutti gli altri esseri, e la semplicità era la sola verità.
Luccicosa e felicetta, due bellissime conchigliette, stavano eternamente sulla spiaggia a prendere il sole, un po' all'asciutto e un po' al bagnato, tutto dipendeva dalle onde del mare.

Comunque sia, si divertivano come matte, pensate non facevano niente per trovare la felicità, perché a quei tempi, si trovava nella semplicità.
Un giorno col sole cocente e accecante, un uomo camminava sulla spiaggia, stanco e arrabbiato, le due vedendolo in quello stato, fermati gli dissero, non vedi come sei stanco e stralunato?

Mettiti qui accanto a noi, l'acqua del mare ti rinfrescherà e potrai raccontarci dei tuoi affanni.
L'uomo che proprio non ce la faceva più, si lasciò andare e si distese accanto a loro, dove l'acqua pian piano si allungava e il suo corpo rinfrescava.

Cosa ti è successo, domandarono, ho perso la serenità, ho tanti problemi, tanti acciacchi, mi sento insoddisfatto e in più dalla disperazione mi sento attratto.
Orsù, una di loro disse, forse hai solo perso la ragione. Quale ragione? Quella della vita, fatta di gioia amore e semplice felicità, non ti affaticare, non ti arrovellare, non ti puoi sempre demoralizzare.

Queste cose, già tu le sai, forse è solo la memoria che non sai usare.
Sai cosa puoi fare? Cosa chiese disperato l'uomo, portaci con te e saremo sempre pronte a ricordarti qual'è la vera ragione, quella della gioia, amore e semplice felicità.

Da allora l'uomo portò sempre con se luccicosa e felicetta e per tutta la sua vita, gli fu ricordato di essere un semplice felice .
Ecco perché noi pur non conoscendo questa leggenda, siamo attratti dalle conchiglie.
Ora quello che voglio proporti, sono proprio loro e altre loro amiche, spensierate, brillanti e con tanti colori.

Le ho scoperte in oriente, stavano in una cesta, sulle gobba di un cammello, le portava al mercato. Le acquistai proprio tutte per diffonderle anche qua. 

SENZA PROBLEMI

Cos'è che non va nella nostra vita? Il mattino ci alziamo male e non sappiamo da dove cominciare, i problemi sono tanti e non troviamo le giuste soluzioni. 
Ma possiamo passare una vita a trovare soluzioni ai nostri problemi? Allora quando sarà che la possiamo vivere? Dobbiamo farlo ora, vivere semplicemente senza crearci problemi, se vogliamo veramente vivere, altrimenti la vita non ha più senso logico, e rimarrà solo una vita illogica valida solo per i matti. 
Certo arriviamo a questa conclusione solo quando non ne possiamo più, solo quando riusciamo a farci delle giuste domande, quando ci accorgiamo che il tempo passa, e che non riusciamo a venire a capo della matassa. Liberiamoci dai nostri "carichi", perchè mai li portiamo addosso? Scegliamo la semplicità come normalità, e vivremo finalmente una vita con un senso compiuto, una vita semplicemente felice!




venerdì 21 novembre 2014

GATTO MATTO



Gatto matto sparapiglia che per poco non si appiglia, va di qua, va di la, ma poi chi glielo fa far? Entra, esce, sale e scende con la coda sempre in dritto, forse alla ricerca di un pesce fritto? Tra le gambe te lo ritrovi quasi apposta lui lo fa? per farti inciampare e a farti finire giù dalle scale. Se lo sfidi lui non molla e si attacca a mo' di molla, appena vede un bel cestino ecco che si schiaccia un pisolino. Te lo ritrovi sempre addosso, che se ci penso, più non ne posso, miagola miagola e fa le fusa e sparge tutto alla rinfusa. Gatto matto sparapiglia, che con un gomitolo si aggroviglia, corre scappa e ronfa tanto, poi si sveglia di tanto in tanto, finge funge e spinge e va matto per le aringhe. Con gli amici si ritrova e io di sicuro ne ho la prova, questo è fatto certo, quando assisto al suo concerto, ma in fondo è un gran signore e si imbelletta per delle ore, e per quanto gli si dica, è pur sempre la gioia della mia vita.

giovedì 20 novembre 2014

LA FELICITA' : ANCORA UN FRUTTO ACERBO

Di: Francesca Patrignani
scrittrice

Ho sempre avuto un rapporto difettoso con la felicità. Il più delle volte ci guardiamo da lontano, ci scrutiamo nell'animo come due fiere nemiche e solo poche volte abbiamo il coraggio di scontrarci. Non so nemmeno bene che cosa sia la felicità, quella vera e travolgente, conosco solo le scintille della felicità, quelle piccole cose che ti fanno salire il sorriso alle labbra e scendere il calore al cuore, come la lettura vorace di un libro, il calore di una famiglia, il bacio sincero di un'amante alla stazione e il sole dolce di una giornata di primavera. Queste minuscole scintille sono la mia personale felicità. 

mercoledì 19 novembre 2014

DUE MINUTI DI DOLCE FOLLIA

Il tempo passa e ripassa a volte, le ore volano, svolazzano e i vasetti cadono, si rompono in mille pezzi, il cielo si tinge di blu e nel mio corpo non ci sei più tu. La tristezza mi prende, mi assale e mi fa' star male. Ora riprendo la ricerca la ricerca di te, ho voglia tanta voglia di sentirti sciogliere sulle mie labbra. Devo prenderti e riprenderti farti mia assolutamente, ho bisogno della tua dolcezza infinita, eccoti finalmente sei ancora mia, ma non andartene più via, oh quanto ho spasimato dolce NUTELLA del mio palato

lunedì 17 novembre 2014

LA VITA CHE DESIDERI

D
Di Modesta Pozzobon

Sono affacciata ad una finestra mentre scuotono gli alberi, dolce suono da interpretare laddove affondo i miei pensieri. Passo i miei giorni a contemplare quest’infinita saggezza che mi porta, appagata dall’ incanto che mi appare, sentire di aver bisogno della natura, ma anche di non staccarmi dal mondo di cui faccio parte. 
Trovare un equilibrio non è semplice, ed è per questo che provo a sognare, sogni da vivere, sogni che mettono sorrisi. Si, bisogna sempre fare il necessario per realizzare i nostri pensieri, restando coerente con se stessi, ma osando ad andare oltre la propria linea.
Se limiti le tue scelte, è più facile che tu scelga un qualcosa che non vuoi davvero o che vogliono gli altri da te, se invece crei un ventaglio di scelte dinnanzi a te, è più facile che tu possa vivere la vita che desideri veramente o almeno che sia degna di essere vissuta.

sabato 15 novembre 2014

IL RISPETTO

Di: Modesta Pozzobon



Il rispetto: partendo dalla voce del vocabolario.
rispètto (ant. respètto) s. m. (lat. respĕctus –us)” – dal vocabolario

Sentimento e atteggiamento di riguardo, di stima e di deferenza, devota e spesso affettuosa, verso una persona.

Ma anche: Saluto rispettoso, ossequio, in formule di sostenuta deferenza, ormai sentite come pedantesche: Le presento i miei rispetti; gradisca i rispetti

Ma anche: Sentimento che porta a riconoscere i diritti, il decoro, la dignità e la personalità stessa di qualcuno, e quindi ad astenersi da ogni manifestazione che possa offenderli.
Il rispetto nasce sempre e solo quando si ha la consapevolezza del proprio valore e della propria dignità. Rispetto di sé prima ancora che rispetto dell’altro. Anche se le due cose, in fondo, vanno sempre insieme, come si fa d'altronde a rispettare un’altra persona quando non ci si rispetta da soli.

Tutto comincia dalla nascita, quando si è piccoli e indifesi, e non si può fare altro che essere se stessi, semplicemente se stessi e nient’altro.
Le aspettative che ci cadono sulle spalle, l’ansia di perfezione e di dovere che ci costringe a crescere in fretta, ha permesso il calo drastico del vero significato della parola “rispetto”.
Sempre più spesso si sente dire “ti rispetto se tu mi rispetti”, questo non spinge ad insegnare la gratuità dell’amore e del rispetto.

Forse perché siamo tutti troppo concentrati sull’immagine che diamo di noi stessi; forse perché siamo un po' tutti alla ricerca disperata di un senso e di una direzione, ci accontentiamo di lottare per meritare rispetto, invece di capire che il rispetto è già in noi, e che basterebbe accoglierlo e riconoscerlo per poi amarci e amare.
Giuriamo e spergiuriamo, proclamiamo grandi verità e poi ci contraddiciamo, ci vantiamo di essere coerenti e poi crolliamo sotto il peso dell’impostura. Come se per amare e lasciarsi amare dovessimo per forza contemplarci in uno specchio, e innamorarci anche noi della nostra immagine.

Sempre più narcisi e sempre meno sicuri di noi stessi, sempre più egoisti e sempre meno tolleranti. Scopri chi sei, e sii ciò che sei, impara a non competere con gli altri, perché nessun altro è in gara con te.
Allora avrai imparato ad accettare la tua unicità, definire le priorità e prendere decisioni, convivere con i tuoi limiti, darti il rispetto che ti è dovuto, solo così avrai una vita più entusiasmante e vitale.

venerdì 14 novembre 2014

MODERNE DONNE D'ALTRI TEMPI

Di: Angela Zinna


Dedicata alle mie amiche ed ai miei amici: 

Siamo moderne donne d'altri tempi, sappiamo che essere donna è una gran bella responsabilità, una gran fatica ma anche un grande privilegio, la maternità ci ha assegnato un ruolo divino, "donare la vita e prendersene cura". 

Nonostante le mode e le tendenze non ci sentiamo oggetti, non ci siamo mai uniformate ai cliché delle pubblicità, amiamo curarci, essere eleganti e in buona forma. La nostra missione non è circuire o concupire, ma amare, guidare, proteggere, nutrire, non corriamo, non rincorriamo, arginiamo, conteniamo, amiamo. 

Non ci piace sostituirci all'uomo, la conquista è da sempre un loro ed un nostro piacere, di lui amiamo ancora la classe e la galanteria, la sua dolcezza, la sua forza, la sua debolezza, anche le sue lacrime. Il nostro esempio ha un ruolo sociale e familiare! 

Siamo armate ma di desiderio di pace, di onestà, di dedizione, di allegria, di entusiasmo, portatrici della gioia di vivere, e con essa contagiare ogni cosa che ci circonda. La nostra bellezza è fatta anche di consapevolezza, autostima, spessore, pensieri profondi, spiritualità, dolcezza e autorevolezza. 

A poco servono scollature profonde o atteggiamenti ammiccanti se non a generare famelici desideri, attimi di effimero piacere, a noi piace essere piuttosto qualcosa che è molto più simile al risorgere, il piacere che ne scaturisce è per sempre, gli amplessi più belli sono quelli che coinvolgono cuore mente ed anima, questi appagano rinforzano e ricaricano di nuova linfa e vita. 
Crediamo che le volgarità o il desiderio carnale, faccia in realtà sprofondare poi in una voragine di solitudine interiore, sempre più grande, che diventa vortice inquietante, abitudine incalzante! Mortifica l'anima rendendola schiava di un vizio, di una dipendenza, noi non siamo una droga o un anestetico, siamo vita proprio come voi uomini!


LE DUE PARTI DI ME

Di: Giusy Castagno



Ho due cose contrastanti nella mia vita, una, la voglia di emergere di essere sicura di me stessa o comunque di sapere di essere su questo cammino, con la consapevolezza che la vita è felicità, con la voglia di sentirmi bene, con la certezza di essere una bella ragazza, mamma e donna.
L'altra, la paura, quel sentimento che cerca di sconfiggere le mie sicurezze, ogni tanto emerge e mi porta la tristezza. Poi però raccolgo le mie forze, tiro su gli angoli della bocca e sorrido, è ancora sorridere con il cuore allegro, che spazza via quel brutto sentimento. Tutte le volte che la paura ritorna, metto in atto questa tecnica, vado di fronte a uno specchio e sorrido, perché sorridere non è bello ma è meravigliosamente bello.

giovedì 13 novembre 2014

IL SORRISO DELLA SCRITTRICE

Di: Paola Zugna scrittrice

Poche parole per dire cosa è per me il sorriso: è un lampo di luce che nasce da un cuore, immerso nella pace e nella gratitudine, dove dimora quella gioia profonda, che si nutre di ogni dono offerto dalla vita, il sole, il cielo, l'aria che respiro, il volo degli uccelli, il fiorire degli alberi, il cadere delle foglie o della pioggia, le onde del mare. Da questo prende forza il sorriso, quello che si regala agli altri, provocandone un altro, illuminando il giorno di felicità!

mercoledì 12 novembre 2014

FELICI DI SORRIDERE


Tu che giri sul web alla ricerca di informazioni e soluzioni per sentirti felice, cerchi qualcosa di particolare e strano: cosa hai trovato? L'amore, il conforto, l'amicizia, la felicità? Spero proprio di si, ma se non ci sei riuscita/o, voglio proporti la terapia del sorriso. Sorridiamo a noi stessi guardandoci allo specchio, sorridiamo a chiunque incontriamo, dai provaci!!! Sicuramente ti sarai accorta/o che appena riporti all'insù le labbra ti senti più rilassata/o, ti senti come un bambino, ti senti strana e curiosa. Pensa a quanto può essere utile un sorriso a chi incontri per strada, a chi passa le giornate triste e imbronciata "abbandonata" su un divano. Sorridere a te stesso, è dimostrare che ti vuoi bene, ai sicuramente notato che nel farlo consapevolmente, lo percepisci come se lo stai facendo a qualcuno che dimora dentro di te, a qualcuno che vuoi molto bene e che lo vuoi semplicemente felice. Iniziamo ogni giorno con un gran sorriso, manteniamolo il più a lungo possibile e durante le giornate, facciamone altri mille, concludiamole con un'altro gran sorriso prima di andare a letto, dormiremo più sereni. Vieni a trovarmi qui http://www.semplicementefelici.com/p/prodotti.html ho pronti mille sorrisi solo per te.

martedì 11 novembre 2014

VEDEVO SOLO IL BUIO

Di: Giusy Castagno

La vita è un lunghissimo cammino, ed a volte si perde l'obiettivo primario del vivere, che può essere diverso per ognuno di noi, il mio è quello del sorridere. Mi sono ritrovata in un momento triste a vedere solo il buio, poi un messaggio con scritto la semplice frase sorrisi anzi mille sorrisi. In quel momento mi sono posta vari interrogativi, deducendo che forse è stato il destino, che ha deciso di farmi incontrare ed aiutare da una persona speciale, lo chiamerò l'angelo del sorriso. Questo angelo ha iniziato a scrivermi e io gli ho risposto, lui mi ha dato la forza e la volontà per ripartire e mi fa ricordare continuamente il mio vero obiettivo, il sorridere. Lui per me, ha un compito non indifferente, che è quello di sopportare i momenti no, e di ricordarmi che sorridere è la cosa più bella che ci sia. Pian piano mi sta riportando a costruire la sicurezza in me stessa e la consapevolezza di vivere effettivamente il mio obiettivo. Grazie angelo del sorriso ti voglio un'immensità di bene.




lunedì 10 novembre 2014

UN PENSIERO SULLA FELICITA'

Di: Paola Zugna scrittrice


"Voglio scrivere un mio pensiero sulla felicità, su quello che lei è per me. La felicità non è qualcosa che posso toccare, rubare, rompere, stracciare, mangiare o comprare, no, la felicità non è in vendita e non c'è cosa o persona che possa rendermela, no. La felicità è dentro di me, ed è lì che vado a trovarla ogni volta che vivo nella libertà di figlia di Dio. Figlia di un Dio! Non so se vi rendete conto di cosa significhi, essere figli di un Dio che è Onnipotente, che può tutto! Un Dio che ci ama così come siamo, da sempre, dall'eternità. Allora come non essere felice, non abbandonarmi nelle Sue mani, nel Suo disegno d'Amore per me, come non trovare nel cuore la gioia della Sua presenza: Lui è presente nello Spirito Santo che mi è stato fatto dono nel Battesimo. L'unica cosa che mi viene chiesto è credere. Credere in Lui che mi ripete sempre "ti amo, ti amo, ti amo Paola!..."e in questo Suo continuo amarmi e prendersi cura di me, nella libertà delle mie scelte, dei miei sbagli, della mia debolezza, del mio errore, sento una gioia che nessuno può togliermi, neppure i piedi doloranti per la camminata, il male alla schiena per le mie ernie al disco, o una tristezza appena condivisa: quella radicata gioia resta, e anche se soffro sono felice.


domenica 9 novembre 2014

FELICE

Quando la felicità passò, mi trovò pronto ad acchiapparla, a cingerla e a non lasciarla mai più. La mia vita è fatta di semplice felicità, sono intriso e ubriaco di felicità. Sono un folle innamorato della felicità e per questo sono diventato il primo esperto della semplice felicità perchè la felicità è la mia vita, la propongo a te con il cuore colmo di gioia e se sei pronta/o a viverla la felicità e tua.

sabato 8 novembre 2014

FELICE DI ESSERE TORNATO

Mi ritrovo qui un po' meravigliato ad osservare un vecchio lampione sotto un limpido cielo stellato, delle piccole nubi di fumo fuoriescono da un antico camino dai mattoni rossi anneriti dal tempo, un'odore intenso di castagne arrosto imbratta l'aria fresca e pungente, una finestrella illuminata da una fioca luce, da un senso di tempi lontani ormai passati, una vecchietta con uno scialle sulla testa esce da una porticina e sparisce frettolosamente in una stradina lastricata e buia. Ora tutto si è fermato tutto tace, solo i miei ricordi si rincorrono andando sempre più indietro, fino a quando da ragazzino mettevo due mele in tasca e correvo verso la la piccola piazza in fondo al viale principale. Ci incontravamo la con gli amici a giocare a pallone e a far progetti per cambiare il mondo. Oggi son tornato ma quasi nessuno o più trovato, però nell'aria sento ancora le sensazioni intense della spensieratezza e della gioia che emanavamo. Sono felice di essere tornato, ancora bambino, ancora di questo borgo semplicemente innamorato. Vieni anche tu ti aspetto qui http://www.semplicementefelici.com/

venerdì 7 novembre 2014

DA DONNA A DONNA

Di Modesta Pozzobon

L'autrice di questo post l'ha scritto perchè: “mi piacerebbe dare un aiuto alle donne di carattere debole/fragile e anche una tirata di orecchie a quelle che imitano un'ideale".

Sicuramente oggi si dà un'importanza eccessiva all'aspetto fisico, e preoccuparcene un po' meno forse ci renderebbe più sereni; in particolare si dà molto peso a come gli altri ci vedono, a quello che il nostro aspetto comunica di noi. Io credo che questo pensiero, oltre che causarci eccessive preoccupazioni, possa talvolta distrarci da percorsi che sentiamo come davvero nostri; inoltre credo che, dimenticarci un po' di noi e di come appariamo, possa portarci a cambiare la direzione del nostro sguardo, permettendoci sia di immedesimarci meglio nei nostri simili e nelle loro necessità e sia di gustare maggiormente tutto ciò che di bello si trova intorno a noi. Tornando comunque all'aspetto fisico, penso che noi donne dovremmo imparare ad apprezzarci un po' di più; guardandoci allo specchio non dovremmo chiederci "cosa mi manca per assomigliare a...?" ma: "cosa mi rende diversa e unica dalle altre?" perchè il problema è proprio questo: finchè cerchiamo di assomigliare ad un modello ideale ci sentiamo sempre scontente ed appariamo come persone prive di personalità. Quindi scagliarsi contro un certo ideale di donna secondo me serve a poco, perchè le donne formose si sentiranno sempre insoddisfatte confrontandosi con le indossatrici altissime e magre, mentre le magrissime, confrontandosi con donne più piene e sinuose, si sentiranno eternamente inferiori ai loro modelli in fatto di femminilità. Di conseguenza a mio parere, ogni donna dovrebbe scegliere un tipo di trucco, un'acconciatura, un vestito che possa mettere in risalto quei particolari che determinano la sua unicità.
E c'è un'ultima considerazione da fare sull'ideale di donna che tendiamo a crearci: quella splendida donna che ci guarda di manifesti pubblicitari o dalla pagina di una rivista viene sempre trasformata dalle magie del fotoritocco, pratica ormai comunemente accettata e diffusa, e ormai alla portata di tutti, perciò quell'essere meraviglioso non esiste! E non è detto che, anche quella donna dall'aspetto fisico perfetto, non si senta comunque insoddisfatta guardandosi allo specchio: magari della sua vita, del suo passato, del suo carattere e purtroppo non esiste alcun software che possa "ritoccare" queste cose!


giovedì 6 novembre 2014

RINASCITA

Di: Modesta Pozzobon


Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita, quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta. Che uno dice: è finita! No, finita mai, per una donna, una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole. Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti da la morte o la malattia. Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame peggio che a scuola. Te implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare. Parlo anche di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita. Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto. Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "io sto bene così, sto bene così, sto meglio così", e il cielo si abbassa di un altro palmo, oppure con quel ragazzo che ami alla follia, in quella storia ci hai buttato dentro l'anima; ed è passato tanto tempo, ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata. Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine. Ed è stata crisi e hai pianto. Dio quanto piangete! E quante domande "Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?" Se lo sono chiesto tutte. E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due e a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli, un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto, non lo sapevi? E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro l'istinto che la trascinerà sempre avanti. Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te, perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa, non puoi più essere quella di prima, prima della ruspa, non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente, innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel, parte piano, bisogna insistere, ma quando va, va in corsa. Sarà un'avventura ricostruire se stesse, la più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli. Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo. Perché tutti devono capire e vedere: "attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi, ma soprattutto per noi stesse". Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia, per chi la incontra e per se stessa. E' la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti.

mercoledì 5 novembre 2014

UN BLOG PER LA SEMPLICE FELICITA'

Per essere felice, non devi fare altro che soddisfare i tuoi desideri, ma sappi che quanti più ne hai, più ti sarà difficile esserlo. Essere semplicemente felice invece è uno stile di vita improntato sulla semplicità, sulla smussatura delle nostre insoddisfazioni e dei nostri problemi, accettarli come parte della vita e addestrare la mente a gioire di tutte le semplici e piccole cose che abbiamo e viviamo, che nella maggior parte dei casi, non vediamo. Per meglio spiegare e condividere questo concetto io, il primo esperto dell'essere semplicemente felice, ho creato un blog http://www.semplicementefelici.com/ che ti invito a visitare se sei come credo alla ricerca dell'essere semplicemente felice, ho in serbo anche un meraviglioso regalo per te. Aprilo cliccando qui http://www.semplicementefelici.com/p/ricorse-gratuite_16.html Ti ringrazio del tempo dedicatomi, sii semplicemente felice e mille sorrisi.

martedì 4 novembre 2014

COME POSSO AIUTARTI?

Oggi mi sono chiesto: cosa puoi volere più di ogni altra cosa tu che leggi i miei post? La risposata è stata molto semplice, e concorderai sicuramente con me, perché quello che ho pensato è stato: Sentirsi bene in salute, serena/o, felice e possibilmente avere anche il benessere economico. Come fare ad aiutarti? Ho deciso di lasciarmi andare e scrivere quello che mi veniva in mente, dopo aver "avvisato" chi è in grado di far realizzare il mio intento (l'Universo). Ora non è più compito mio, ma suo quello di cercare il modo, la mia funzione è solo quella di prestargli la mano e la penna. Scrivere, scrivere e ancora scrivere, è in questo modo che posso comprendere e far comprendere il "miracolo" della trasformazione. Sentiamo la voglia di essere finalmente noi stessi, di tirare fuori il nostro vero io, di sentirci uniti e non sdoppiati, essere e fare  all'unisono, che meraviglia questo nuovo modo di essere. Non lavorare per vivere, ma vivere solo per i nostri sogni e le  nostre idee. Certamente non posso convincere chiunque di questo, ma chi è pronto e mi capisce sarà il mio compagno di viaggio in questo fantastico mondo. Vivere in un'altra dimensione, non la solita, quella creata dall'uomo, triste, cupa e sempre uguale, ma la nostra vera dimensione, creata dal nostro essere puri. Capisco che non è facile crederci e non voglio neanche insistere, mi rivolgo a chi è nella mia stessa lunghezza d'onda, poiché non tutti siamo ancora pronti a ricevere queste verità. La vita fatta e vissuta in una sorta di sospensione, oltre i limiti della ragione, sentirsi leggeri e sereni, uniti a una forza ad un'energia superiore e vederne anche i tratti, quando con semplicità chiudiamo gli occhi. Lasciamoci quindi andare in un viaggio nell'infinito universo della fantasia, vedere immagini non definibili, ma immagini che esprimono pace amore e felicità. Immagini dai colori soffusi e striati, la dove la mente superiore (la nostra è parte di essa) ha la sua dimora. Dai ti prego, vieni anche tu e già ti vedo, come una nuova forza ed energia, entrare in questo mondo di sola purezza, di sola "illuminazione". Apriamo i nostri cuori e lasciamo che questo benessere invada anche il nostro corpo fisico oltre che mentale. Senti come il tuo corpo si rilassa e si riposa, impregnato di questa nuova linfa sovrannaturale. Oh che meraviglia, che tranquillità e infinita libertà, il pensiero non esiste più, ormai fuso e dissoluto in quest'energia divina, Stai assaporando vero? I profumi, i suoni, i colori, i gusti, la leggerezza e la comprensione dell'incomprensibile. Oh meraviglia del non pensiero, del solo essere in un'invisibile e fantastica dimensione a noi vicina. Che ne dici, ti piace? Essere finalmente liberi da costrizioni, da tormenti, dolori e dalla povertà. Niente di più facile, chiudere gli occhi e vedere la semplice felicità, non costa niente e puoi venirci tutte le volte che vuoi, solo un po' di impegno a voler essere diversi e semplicemente felici. Ti lascio il mio indirizzo, vieni a trovarmi spesso, ti aspetto qui www.semplicementefelici.com per nuovi entusiasmanti viaggi insieme.

domenica 2 novembre 2014

PERCHE' PERDONARE

Di: Angela Zinna


Come tutte le cose della vita, anche il perdono rientra nelle scelte personali, so che è una pratica molto difficile, ma posso assicurare, libera. Provare astio, rancore o rabbia logora ed occupa dentro di noi spazio che potrebbe essere dedicato a cose più belle ed interessanti. Perdonare non significa includere nella propria vita chi o quanti ci hanno fatto soffrire, ma seppur allontanandosi, capire che quella sofferenza era comunque destinata a noi per insegnarci qualcosa, per farci evolvere, le persone spesso sono solo un mezzo attraverso cui gli insegnamenti si manifestano. Mi ricordo sempre che la vita è breve e che nessuno può essere giudice e che ampliare la visione e la conoscenza, andare oltre, dovrebbe essere scopo primario per ogni individuo. Il mondo migliora se ognuno migliora, uscire da pensieri e pratiche omologanti rende veramente liberi e meravigliosamente diversi. Ho semplicemente espresso un mio pensiero e anche una mia pratica, che vi garantisco mi costa impegno, sacrificio e isolamento. D'un tratto poi la serenità incombe e dilaga ed essere in pace con se stessi è uno stato di grazia non solo apparente!

sabato 1 novembre 2014

SORRIDERE SEMPRE

Di Giusy Castagno

La parola felicità si racchiude in un verbo di nove lettere: sorridere. Il segreto per essere felici è appunto il sorriso, questa bellissima azione se svolta in ogni attimo, in ogni momento delle nostre giornate, rende la nostra vita speciale. Quindi non dobbiamo mai dimenticarci di sorridere, anche quando siamo tristi o abbiamo momenti negativi, dobbiamo sempre se pur con difficoltà cercare di pensare a cose positive e sorridere, poichè la vita è una ed unica, essa deve essere vissuta con serenità, auguro a tutti che ciò detto, possa essere un valido aiuto alla vostra felicità. Per concludere, ricordiamoci di non perdere mai la cosa più bella che abbiamo, il sorriso.

venerdì 31 ottobre 2014

IL VIAGGIO

Di: Dora Millaci 
scrittrice

Kate e Margaret avevano preparato quel viaggio da tempo in ogni minimo particolare, quello però che non sapevano era l'imprevisto e ciò che avrebbero trovato una volta giunte sul posto.
Giovani studentesse di archeologia si erano offerte di raggiungere il campo base alle pendici del Cahuachi in Perù. Un lungo percorso che le avrebbe portate a visitare luoghi meravigliosi e al ritrovamento dell'impensabile. 
Margaret cominciò ben presto a lamentarsi del peso eccessivo del suo zaino e della sete “Non riesco a portalo” esclamava ogni due passi sbuffando.
La colpa è solo tua” rispondeva Kate “Hai portato troppe cose”.
Mi occorrono tutte” sbottava la ragazza “Ogni cosa è importante” ad un certo punto, sfinita grondante di sudore e assetata esclamò “Adesso come faccio?”.
In quel momento passò di lì un signore del luogo molto anziano. Il viso scolpito dal tempo e colorato dal sole. Si fermò divertito a vedere la scena e comprendendo l'accaduto, offrirò loro da bere da una sorta di borraccia di pelle.
Le ragazze notando il suo interesse per alcuni oggetti che possedevano, pensarono di donarglieli per ripagarlo.
Lo zaino di Margaret si alleggerì e sollevate, poterono riprendere il cammino.
Il sole alto nel cielo bruciava non solo la pelle, ma la terra che divenne fuoco, tanto che le ragazze non abituate iniziarono ben presto a sentire la fatica. La strada era tutta in salita e non c'era possibilità di mettersi all'ombra.
Non so se riesco a proseguire” esclamò con un filo di voce Kate “Mi sento male”.
Anch'io” rispose l'amica “Mi domando perché abbiamo fatto questo viaggio.”
In quel momento di sconforto totale, nel quale le forze oramai venivano meno, videro una sorta di accampamento. Erano nativi che le accolsero rifocillandole e facendole riposare all'ombra. Anche in quell'occasione le ragazze li ricompensarono lasciando alcuni degli oggetti che si erano portate dalla città.
Solo alla sera giunsero al campo base. Il professore le accolse notando che i loro grandi zaini erano quasi vuoti. Chiese allora una spiegazione e Margaret rispose: “Siamo partite piene di presunzione, di banalità, di sciocchezze erano tutte queste cose che pesavano e colmavano i nostri zaini. Lungo il cammino sono state abbandonate, poiché abbiamo imparato che la vita è fatta di semplicità, di praticità e di essenzialità. Pensavamo di essere ricche ed invece eravamo povere, poiché non avevamo la cosa più importante: l'umiltà”.
L'uomo allora le abbracciò dolcemente e disse: “Sono contento poiché avete compreso la più autorevole delle lezioni, trovato la via per essere se stessi e quindi felici con quel poco che si ha”.

lunedì 27 ottobre 2014

SENZA POESIA SIAMO SOLO "PICCOLI" UOMINI

Di: Modesta Pozzobon


Esiste il giorno e la notte, il sole e la luna, sconfitte e vittorie, dolori e gioie, solitudine e spensieratezza, odio e amore, amici e nemici, in ognuno di noi convivono i paradossi della vita. Tu cerca di essere te stesso sino alla fine dei tuoi giorni, non dimenticare di amare con tutto il cuore senza fingere falsi sentimenti. Non dimenticare nulla di questa terra benedetta, cammina sul sentiero dell'arcobaleno, cammina sulle note di un canto, e tutto attorno a te sarà bellezza. Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo dei "piccoli" uomini. Troverai la via per uscire dalla più fitta nebbia, fin oltre l'arcobaleno, non bisogna essere ansiosi di arrivare, noi non sappiamo e mai sapremo cosa ci riserva il destino. Tutto il segreto è lì, nella volontà di fare della nostra esistenza la più bella e più ricca avventura che ci è dato di vivere

sabato 25 ottobre 2014

LA FELICITA' NON E' SOLO PER ME

Di: Angela Zinna

La vita è ogni attimo, che tu stia fermo, che tu ti muova, lei passa!
Amo i minuti, gli attimi le ore, regalo loro profondi sentiti sorrisi, abbraccio anche l'aria vitale, ho rallentato da tempo, nella lentezza c'è la magia. La contemplazione è la vera preghiera, arrivano risposte sperate, il vuoto si colma, tocco con mano i miracoli. Gli occhi brillano di nuova autentica luce, la luce si irradia mi ricongiunge al tutto, sono piena traboccante di gioia, entro nel flusso naturale delle cose, la dolcezza mi prende per mano, una forza misteriosa mi avvolge mi riscalda il cuore che trabocca di amore vitale. Generosamente apro le braccia a chi vorrà attingere poiché tutto questo non è solo per me!!!


LA MIA VITA

Di: Francesca Patrignani
scrittrice

La vita che vorrei è fatta di piccole conquiste giornaliere, di sorrisi sinceri da sconosciuti per strada, di baci affettuosi da bambini con gli occhi lucidi di gioia, di carezze di una madre che si prende cura di te e di fatiche nel portare avanti le proprie passioni. Chiedo, e spero, che io possa percorrere da sola la mia strada, ma che alla fine ci siano, anche per me, della braccia forti ad accogliermi.

venerdì 24 ottobre 2014

FELICITA'

Di: Modesta Pozzobon

La felicità allevia la miseria, raddoppiando la nostra gioia e dividendo il nostro dolore. L’immaginazione è la prima fonte della felicità umana, come donare qualcosa e immaginare la felicità del destinatario. La felicità non è altro che il profumo del nostro animo, felicità è come inghiottire uno spicchio di sole! Non cercate la felicità nelle cose, le cose mai abbracceranno i vostri sorrisi, né le vostre lacrime. Ogni mattina ricordatevi che voi siete al centro del mondo e potete raggiungere la felicità solo se è quello che desiderate. Sorridete, sorridete sempre, e regalate sorrisi a chiunque incontrate, vedrete il sorriso che si espande e vola come una farfalla, il sorriso è bellezza, il sorriso è felicità!

SOSPESI NEL TEMPO

Di: Francesca Patrignani
scrittrice

Giornata glaciale, il vento spazza i vicoli con una furia immotivata mentre un sole, placido, indora poche nuvole biancastre su un cielo innaturalmente azzurro. Le imposte cigolano e i battenti si rincorrono in un gioco perverso di raffiche aritmiche, gli androni di vecchi palazzi, vestigia di uno splendore ormai perso, incanalano l'aria gelida e ti invitano ad affacciarti, a guardarli dentro; vogliono essere vissuti ancora una volta. E così ti spingono ad entrare, a correre su per quelle scalinate consunte e sconnesse, a sondare ogni stanza, spaventato e libero di frugare nel loro interno. La luce è quasi assente, il freddo intirizzisce le membra e l'odore penetrante di muffa stuzzica il naso sospingendoti a cercare, fra quei resti di vite vissute, un segreto da custodire nel cuore. I corridoi scivolano in stanze spoglie e piene di polvere, ma nell'aria si avverte appena un rumore di pagine che si muovono, di fogli fluttuanti, di libri scompaginati. Il corridoio si contorce e poi improvvisamente si schiude in un salone enorme: le vetrate che lo circondano hanno vetri rotti e il vento impazza liberamente, turbinando fra pile infinite di libri ingialliti. Ogni spazio di quella biblioteca dimenticata è coperto da libri: libri per terra a formare piramidi pericolanti, libri che incurvano scaffali tarlati, libri che tappezzano gli scalini sotto le finestre, libri che ammorbano l'aria di speranze gloriose e di avventure inimmaginabili, libri che colorano il grigiore della stanza con le loro copertine sbiadite nella patina del tempo. La luce si proietta secondo strane angolature, insinuandosi fra i volumi e i vetri taglienti, per poi posarsi su due giovani amanti seduti a terra con le spalle contro il muro e stretti, l'uno nelle braccia dell'altro, mentre leggono poesie di amori immortali. Lui la circonda con il suo corpo, tenendola al caldo fra le sue braccia, la bocca posata sul collo nudo di lei e le mani serrate sul suo ventre; lei abbandonata sul suo petto, il viso rigato di lacrime e la voce passionale, spezzata di tanto in tanto da qualche singulto, intenta a leggere la storia tragica di due innamorati. La poesia è finita, i cuori martellano nel petto e le bocche si uniscono in un unico sospiro inquieto. Il tempo si è fermato, i pulviscoli di polvere sono cristallizzati alla luce tenue del sole e il vento stesso si agita con meno violenza, timoroso di rompere il bacio di due ragazzi persi nel chiaroscuro di una biblioteca inabissata nei secoli con il suo segreto.
intothegoldencage.blogspot.it

giovedì 23 ottobre 2014

CICATRICI D'ORO

Di: Lucia Cavallo 
scrittrice psicoterapeuta

Quando i giapponesi riparano un oggetto rotto, valorizzano la crepa riempiendo la spaccatura con dell’oro, donandogli un aspetto nuovo attraverso le preziose cicatrici. Ogni pezzo riparato è unico ed irripetibile proprio grazie alle sue "ferite" e alle irregolarità delle decorazioni che si formano. L’oggetto quindi diventa ancora più pregiato grazie alle sue cicatrici, perché loro credono che quando qualcosa ha subito una ferita ed ha una storia, diventa più bello, ancora più prezioso sia esteticamente che interiormente.
Questa tecnica è chiamata “Kintsugi.”
Le crepe quindi non vengono cancellate o nascoste, ma evidenziate, per renderle più preziose.
La differenza con la nostra cultura è questa, si tende a nascondere, a occultare le rotture invece di esaltarne la nuova forma. Quando la rottura viene vissuta solo con un'accezione negativa, ne derivano inevitabilmente sentimenti di dolore, vergogna e senso di colpa, ci si ostina a non darsi la possibilità di trovare un aspetto positivo che permetta di trovare nuove risorse.
La psicoterapia spesso segue la tecnica del  Kintsugi aiutando le persone che hanno una crepa nella loro vita, bloccate in una crisi personale in cui vedono solo i frammenti di sé, a ricomporsi nuovamente, arricchendosi, per diventare ancora più preziose, più forti di prima e con evidenti risorse che prima non venivano notate.
Se si continua a nascondere la sofferenza senza tollerarla ci si nega l’opportunità di crescere e di scoprirsi. Grazie alla crisi ci si può reinventare e trovare energie creative per ricostruire la propria esistenza. Le cicatrici restano, ma possono diventare perle uniche.
" Una perla si forma quando un corpo estraneo, come parassiti o pezzi di conchiglie, entra nell'ostrica. Per difendersi e curarsi il mollusco inizia a rilasciare strati successivi di madreperla  che rivestono il corpo estraneo fino a diventare nel tempo una splendida perla, unica e irripetibile."
Anche dal dolore e dai momenti negativi possono nascere risorse e crearsi nuove opportunità per vivere una vita ancora più preziosa.
 

L'ASSENZA DI GIUDIZIO

Di: Angela Zinna

L'assenza di giudizio conduce a uno stato di grazia ad una vera capacità di ascolto consapevole, crea sintonia ed empatia. Le anime per entrare in comunione devono trovare terreno sgombro da inutili pregiudizi, il giudizio spesso nasce dalla nostra convinzione di essere perfetti o dalla convinzione che la nostra sia l'unica verità. Esperienze personali, cultura, educazione e contesto ambientale, giocano un ruolo determinante sulla creazione di verità individuali, che diventano spesso convinzioni limitanti, il confronto costante con opinioni diverse, la curiosità ed un amore incondizionato per noi stessi e per tutto di cui siamo parte integrante, forse possono darci una mano ad allargare i nostri orizzonti ed a guadagnare spazi sempre maggiori di libertà e benessere. Il mio motto è “persone felici per un mondo migliore”io voglio impegnarmi, aiutiamoci.